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La Fila

Oliveto Resta

La Fila

Un oliveto di circa 2.000 m², popolato da una sessantina di piante secolari. Nel marzo 2026 ci è stato affidato dalla proprietaria, che non riusciva più a seguirlo con la continuità necessaria. Al momento della presa in gestione, gli olivi apparivano poco vigorosi e scarsamente produttivi, con chiome molto fitte e poco illuminate. Il percorso di recupero prevede una riforma graduale delle piante, pensata per restituire equilibrio alle chiome, favorire la luce e accompagnare l’oliveto verso una nuova fase di cura e produttività.

Dolce AgogiaLeccinoMoraioloPendolino
Recupero dell'oliveto50%

Dati verificabili

Un recupero che puoi verificare.

Superficie, lavorazioni, raccolte e lotti restano collegati all'oliveto, così l'avanzamento è leggibile nel tempo.

Superficie

2.000 mq

Lavorazioni

3

Raccolte

0

Bottiglie collegate

0

Stato del recupero

Ogni acquisto porta lavoro reale su questo campo.

La percentuale di recupero racconta interventi, manutenzione, pulizia, raccolte e nuovi lotti resi possibili dal modello Resta.

Avanzamento

50% recuperato

3 lavorazioni

Olive raccolte

0 kg

Olio prodotto

0 kg

Resa media

Patrimonio varietale

Le cultivar dell'oliveto

Dolce Agogia

Cultivar locale, con noti più dolci

Leccino

Cultivar locale, non è autoimpollinante, l'oliva tende ad avere una maturazione precoce rispetto alle altre cultivar locali

Moraiolo

Cultivar locale con note piccanti, curiosità: rispetto ad altre cultivar tende a staccarsi più difficilmente

Pendolino

Cultivar locale, impollinatore

Cura nel tempo

Lavori eseguiti nell'oliveto

Lo storico rende visibile la continuità del recupero: non un intervento isolato, ma lavoro agricolo documentato nel tempo.

Monitoraggio

Abbiamo controllato lo stato delle piante e delle olive, osservando la distribuzione dei frutti, il grado di maturazione e l’eventuale presenza di problemi. Particolare attenzione è stata data alla mosca olearia, controllando le olive per verificare la presenza di punture o altri segnali di attacco. Abbiamo inoltre verificato la persistenza del trattamento effettuato in precedenza: la copertura risulta ancora ben visibile su foglie e frutti, segno che il prodotto è ancora presente e continua a svolgere la sua funzione protettiva.

Trattamento

Trattamento a base di caolino, una polvere minerale naturale che, una volta distribuita sulla pianta, forma una sottile patina protettiva su foglie e olive. Questa copertura rende le drupe meno attrattive per la mosca olearia e contribuisce a riflettere parte della radiazione solare, limitando il surriscaldamento e la perdita d’acqua attraverso le foglie. Un intervento pensato quindi per proteggere il raccolto e aiutare la pianta ad affrontare meglio i periodi più caldi e asciutti dell’estate.

Trattamento

Installazione di trappole feromoniche di tipo *attract and kill*, progettate per attirare e neutralizzare in modo mirato la mosca olearia. A differenza di sistemi meno selettivi, queste trappole sfruttano il feromone specifico della specie, il 1,7-dioxaspiro[5.5]undecano, concentrando l’azione sull’insetto bersaglio. Questo permette di proteggere le olive riducendo fortemente il coinvolgimento degli insetti utili e degli impollinatori, come le api.

Il luogo

Dove nasce questo olio

Ogni oliveto recuperato racconta una parte del progetto Resta: terreni che rischiano di essere dimenticati, alberi che tornano produttivi e lavoro agricolo che diventa tracciabile.

Questo oliveto contribuisce al recupero di circa 2.000 mq di paesaggio agricolo.

Mappa esterna disattivata

Per mostrare la mappa dobbiamo contattare un fornitore esterno. Puoi abilitarla senza accettare altri tracciamenti.

Raccolte

Lotti provenienti da questo oliveto

Nessun lotto ancora collegato a questo oliveto.

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