Abbiamo controllato lo stato delle piante e delle olive, osservando la distribuzione dei frutti, il grado di maturazione e l’eventuale presenza di problemi. Particolare attenzione è stata data alla mosca olearia, controllando le olive per verificare la presenza di punture o altri segnali di attacco. Abbiamo inoltre verificato la persistenza del trattamento effettuato in precedenza: la copertura risulta ancora ben visibile su foglie e frutti, segno che il prodotto è ancora presente e continua a svolgere la sua funzione protettiva.

Oliveto Resta
San Feliciano
Un oliveto di circa 8.000 m², con oltre 200 piante, preso in gestione nel marzo 2026 da una proprietaria che non aveva più la possibilità di seguirlo con continuità. È uno dei due soli oliveti già in produzione per il ciclo 2026–2027. Le piante, però, non vengono potate da circa tre anni e presentano chiome molto fitte e poco arieggiate. Nel 2027 sarà quindi necessario un intervento graduale di riforma, pensato per restituire luce, equilibrio e nuova vitalità all’oliveto senza compromettere la produzione.
Dati verificabili
Un recupero che puoi verificare.
Superficie, lavorazioni, raccolte e lotti restano collegati all'oliveto, così l'avanzamento è leggibile nel tempo.
Superficie
8.000 mq
Lavorazioni
3
Raccolte
0
Bottiglie collegate
0
Stato del recupero
Ogni acquisto porta lavoro reale su questo campo.
La percentuale di recupero racconta interventi, manutenzione, pulizia, raccolte e nuovi lotti resi possibili dal modello Resta.
Avanzamento
80% recuperato
Olive raccolte
0 kg
Olio prodotto
0 kg
Resa media
—
Patrimonio varietale
Le cultivar dell'oliveto
Leccino
80%Cultivar locale, non è autoimpollinante, l'oliva tende ad avere una maturazione precoce rispetto alle altre cultivar locali
Pendolino
20%Cultivar locale, impollinatore
Cura nel tempo
Lavori eseguiti nell'oliveto
Lo storico rende visibile la continuità del recupero: non un intervento isolato, ma lavoro agricolo documentato nel tempo.
Trattamento a base di caolino, una polvere minerale naturale che, una volta distribuita sulla pianta, forma una sottile patina protettiva su foglie e olive. Questa copertura rende le drupe meno attrattive per la mosca olearia e contribuisce a riflettere parte della radiazione solare, limitando il surriscaldamento e la perdita d’acqua attraverso le foglie. Un intervento pensato quindi per proteggere il raccolto e aiutare la pianta ad affrontare meglio i periodi più caldi e asciutti dell’estate.
Installazione di trappole feromoniche di tipo *attract and kill*, progettate per attirare e neutralizzare in modo mirato la mosca olearia. A differenza di sistemi meno selettivi, queste trappole sfruttano il feromone specifico della specie, il 1,7-dioxaspiro[5.5]undecano, concentrando l’azione sull’insetto bersaglio. Questo permette di proteggere le olive riducendo fortemente il coinvolgimento degli insetti utili e degli impollinatori, come le api.
Il luogo
Dove nasce questo olio
Ogni oliveto recuperato racconta una parte del progetto Resta: terreni che rischiano di essere dimenticati, alberi che tornano produttivi e lavoro agricolo che diventa tracciabile.
Questo oliveto contribuisce al recupero di circa 8.000 mq di paesaggio agricolo.
Mappa esterna disattivata
Per mostrare la mappa dobbiamo contattare un fornitore esterno. Puoi abilitarla senza accettare altri tracciamenti.
Galleria
Immagini dall'oliveto

Raccolte